0 km    

Partenza da Breno (290mt). Si risale il lato destro della ValCamonica in direzione di Malegno,Borno. Strada larga e trafficata. Pendenze discrete. Al Km4, in corrispondenza di un ampio tornante, lasciamo a sinistra lo stradone per addentrarci nella valle del torrente Lanico.

5 km  
Siamo diretti verso il comprensorio di Lozio. La strada si fa stretta ed immersa nel verde. Il traffico scompare. Vaghiamo, con pendenze mai superiori all'8%, beandoci dell'assoluta tranquillità del luogo. Le pareti del Cimone di Bagozza ed altre levigate cuspidi simil-dolomitiche dominano il nostro peregrinare nella valle. Superiamo (Km14), il bivio per Succinva e raggiungiamo (km15) il bivio (Fontanella) per SommaPrada (850mt) ove, prendendo a destra, una strada parzialmente sterrata porterebbe dapprima alla frazione sopracitata e poi, dopo aver scollinato ai 1300mt di quota dei monti di Cerveno, scenderebbe sino all'abitato di Cerveno (di nuovo in valCamonica). Noi proseguiamo tenendo la sinistra per salire a (Km17) Villa (1004mt) sede del comune di Lozio e splendido villaggetto adagiato sul lato settentrionale della vallata. Ora la strada si fa ondulata e compie un ampio tornante in testata di valle. Una breve discesa ci riconduce di fronte all'abitato di Villa. Siamo sul versante opposto della conca e davanti a noi si apre una vista splendida su tutto il territorio di Lozio. Bello! E intanto si scende!. Dapprima moderatamente. Giusto per fruire di un adeguata osservazione delle zone circostanti. Siamo nella cosidetta 'costa dei pini' e non è difficile comprendere l'origine del nome. Ora si scende con più decisione... in direzione di Creelone (rima involontaria...).









Altimetria Passo Vivione

25 km  
La stradina è deserta e godibilissima ma la discesa la rende troppo breve. Si giunge a (Km 31) Ossimo Superiore (860mt) e ci si riconnette con la strada diretta a (km 32.5) Borno. Attraversando l'abitato ci attendono un paio di rampe al 13-14%. Segue un lungo tratto in forte salita che culmina (Km 37) alla Croce di Salven (1106mt). Nulla da segnalare in vetta. Percorso un breve tratto di circa 2Km in falsopiano si inizia a scendere decisamente in Val di Scalve. .

40km
Discesa moderatamente tortuosa e su carreggiata di nuovo stretta. Di fronte si può osservare la strada che sale verso la Presolana. Si plana (Km46.5) su Dezzo (745mt) ove si scavalca l'omonimo torrente e quindi si prende a destra verso Schilpario. Si sale subito. Dapprima lievemente poi con pendenze costanti e superiori al 7/8%. Giunti (Km 55) a Schilpario (1125mt-fontanella) si attraversa il paese su pavè e quindi si affronta un ultimo tratto pianeggiante prima di dover fronteggiare l'ultimo gradino verso il colle del Vivione.

59.5 km  
Ora stiamo percorrendo una stradina ove faticano ad incrociarsi un ciclista ed un auto! E' iniziata la salita al Vivione! Veniamo accolti da una rampa con pendenze del 10% e quindi da tratti di ascesa che si stabilizzano su pendenze del 6/7%. La strada è estremamente tortuosa. Immersa in un folto bosco ci ubriaca di tornanti e semicurve. Un ampio tornante, posto all'estremità di un vasto alpeggio, ci immette nell'ultimo tratto di salita. Tratto ubicato a mezza costa e dominante l'alta val di Scalve. Si procede avendo sulla sinistra gli ampi scorci panoramici prodotti dallo strapiombante disegno della strada.

67 km  
Giunti al Passo del Vivione (1828mt), adagiato in un ampia conca prativa con annesso bel rifugio, iniziamo a scendere con pendenze superiori al 10% lungo una strada sempre minuscola. La tortuosità del tracciato ed la ridotta sede stradale rendono impossibile lo sviluppo di alte velocità e così si nota l'immenso scenario alpino fatto di infiniti boschi aggrappati a pareti verticali, di splendide cascate (le cascate del Pinzolo visibili dopo pochi chilometri di discesa. Sulla nostra sinistra. In prossimità di un ponticello) e di freschi ruscelli.

77 km  
Superato (Km 77) il bivio per Loveno si prosegue in discesa e si giunge a (Km81) Piasco ove la strada si allarga (peccato!) e la pendenza si addolcisce.Si procede a scendere senza più essere immersi nella folta vegetazione precedente e si giunge a (Km87) Forno Allione dove termina l'usura dei nostri freni....

88 km  
Attraversata Forno Allione eccoci sulla statale della ValCamonica. Stradone infame se paragonato alle quiete stradine precedenti. Si supera l'abitato di (Km 94) Scianica, quindi si attraversa il comprensorio di (Km96) Capo di Ponte (famoso per il parco delle incisioni rupestri dei Camuni) e si rientra a (Km 102) Breno ove termina il nostro giro.



COMMENTO

Tanti chilometri su minuscole stradine. Pochissimo traffico. Lozio bella. Il Vivione bellissimo. Un toboga panoramico da godere facendo attenzione a non dimenticare di frenare.. La stessa discesa dal Croce di Salven è tutt'altro che anonima. Sono cento chilometri godibilissimi. .
Valutazione finale ===>NOTEVOLISSIMO



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